TEOLOGIA MENFITA


La teologia menfita nacque in seguito alla necessità dei sovrani delle prime dinastie di stabilire, al confine dei due antichi regni (Alto e Basso Egitto), una città che aumentò la sua importanza sino a diventare capitale: Menfi.
In quell’epoca il dio della capitale era la divinità principale del paese quindi si ricorse alla creazione di un nuovo sistema teologico in modo da poter dare la priorità a Ptah, dio di Menfi, togliendola ad Atum, dio di Eliopoli.
La teologia segue quella eliopolitana solo come schema storico, ma ne trasforma lo spirito modificandone i dati costitutivi per poterli adattare al nuovo culto.
Ptah divenne così il dio-creatore, identificato in Ur wr, il “Grande”, che in virtù della sua forza s’innalza dal caos e dà vita ad una nuova Enneade.
Questa Enneade è formata da otto divinità:
Tatenen, dio menfita personificazione della terra che emerge dal caos. Nun l’oceano primordiale e la sua compagna Nunet. Atum e altre quattro divinità che si crede si possano identificare con Horo, Thot, Nefertem ed un dio serpente.
La teologia menfita è una dottrina nettamente spirituale basata sull’intelletto e la supremazia del verbo.
Un dio che crea con il cuore e con l’espressione è senz’altro una delle conquiste più alte del pensiero religioso egizio.
Secondo la dottrina menfita, la creazione del mondo sarebbe opera di Ptah, che con il cuore, sede del pensiero, e con la lingua, la parola datrice di vita, avrebbe generato otto emanazioni di sé:
gli dei dell’Enneade non sono più il concretarsi di un’azione (ad esempio Tefnut e Shu nella teologia di Eliopoli sono nati da uno sputo di Atum), ma sono considerati il risultato della parola articolata messa al servizio dell’intelligenza.
L’intelligenza e la parola divina personificate in Horo e Thot, assumono il compito di chiamare in esistenza quel che esiste.
Inoltre la divinità non si accontentò di creare solamente gli dei, ma anche le città ed i distretti egizi, insegnando agli uomini l'agricoltura e l'artigianato apportando benessere e prosperità al mondo.

La teologia menfita, proprio per il suo carattere nettamente intellettuale, non fu mai molto popolare, apprezzata però dai teologi che la adattarono al culto delle divinità che adoravano.


Divinita' e leggende

Home